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Test e Presentazioni

Le nostre prove – Cressi: maschera Atom

di Cristian Righetti

Un modello frameless, dal volume ultra ridotto, pensata per i tuffi fondi, ma che ha stupito per l’ottimo campo visivo, tanto da consigliarla anche nella classica pesca invernale.

La Cressi sub mi ha spedito per il test una maschera dalla concezione innovativa e rivoluzionaria, la Atom. Analizzandola in prima battuta, si nota subito come si tratti di un modello frameless (senza quindi il telaio rigido), realizzata con un silicone morbidissimo e dall’aspetto accattivante, che presenta un volume interno ultra ridotto. Ciò è reso possibile anche grazie a una caratteristica mai vista fino a oggi, messa a punto dall’azienda ligure: la presenza, ai lati della base del naso, di due scanalature concave (se vista dall’esterno), che favoriscono la riduzione del volume interno e aiutano a centrare la Atom sul viso, per evitare che si muova durante la compensazione.

Già indossandola a secco è facile intuire che si adatta a tutti i tipi di viso grazie a un’angolazione nella parte superiore del naso che non permette alla zona “rigida” del facciale di entrare in contatto con l’area naso/fronte, un punto notoriamente critico e che rappresenta spesso l’ago della bilancia nella scelta, da parte di pescatori e apneisti, di un modello al posto di un altro.

Maneggiandola e “stressandola” prima della prova in mare, ho avuto l’impressione di avere tra le mani un oggetto dalle rifiniture di assoluto livello, ma soprattutto essenziale e funzionale, pur mantenendo un design moderno, caratteristica che contraddistingue ogni progetto dell’azienda ligure.

I colori disponibili sono: verde opaco, nero con lenti normali o specchiate, bianco e blu lucido e il prezzo si aggira attorno ai 60 euro.

In mare

Ho sentito diversi pareri di colleghi sulla Atom, quindi la curiosità di testarla era alle stelle. Le condizioni del mare, nella mia zona, nel lazio, non erano delle migliori: mare mosso e visibilità degna del periodo invernale, insomma una dura prova per un modello progettato sicuramente per altri scopi e situazioni.

Quale miglior occasione, dunque, per metterla alla “frusta” e vedere come si comporta tra i marosi del litorale (sappiamo già che è infallibile a profondità elevate).

Eccomi immerso fino al ventre, in piedi, per il fatidico momento: indossare per la prima volta la Atom. Appena messa la testa sotto il pelo dell’acqua, la sorpresa è istantanea! Sto parlando del campo visivo, sinceramente non avrei pensato che un “gingillino” così piccolo, seppur dalla manifattura indiscussa, potesse avere una visuale quasi equiparabile a quella di maschere che utilizziamo di solito nella pesca invernale in bassofondo, dove serve, appunto, una visibilità più ampia per scovare movimenti e dettagli.

Dopo qualche tuffo tra le onde, la maschera non si è mossa di un centimetro dal viso. Le scanalature laterali alla base del naso fanno il loro dovere, qui però non gira pesce e allora decido di prendere il largo per vedere come si comporta in acque libere.

Eccomi su un fondale di circa 10 metri. Capovolta e arrivo sul fondo. Praticamente non ho insufflato aria all’interno per compensare, incredibile! Il volume della Atom è ridottissimo, molto di più di quanto si potrebbe percepire visto il confort.

Un altro particolare da non sottovalutare, è che sono passate un paio di ore e non avvert alcun fastidio nella zona naso-fronte, nonostante abbia un viso che non si adatta a tutti i modelli.

Arrivo sul fondo e sento il “gracchiare” delle corvine. tento un aspetto fuori gli spacchi dove, di solito, si nascondono. Davanti null’altro, se non mangianza; con la coda dell’occhio, alla mia destra, vedo uscire un esemplare di circa 400 grammi, giro lentamente la testa quando, ai limiti del campo visivo, ne compaiono due più grandi fare capolino da una piccola crepa sul fondale. Brandeggio l’arma con attenzione, allineo sull’esemplare più grande e premo il grilletto: pesce in sagola, fulminato. Esame “campo visivo” superato a pieni voti.

Pochi tuffi dopo ho di nuovo la dimostrazione delle potenzialità di questa maschera. Cerco un altro pesce per la cena, rimango in zona perchè ho graziato alcune corvine per cercare il “trofeo”, ma così facendo rischio di non prendere null’altro. All’ennesimo aspetto infruttuoso, decido di controllare gli spacchi con il fucile corto, mi metto allora a testa in giù a ispezionare anfratti, spacchi e buchetti, muovendo il viso a volte in pochissimo spazio; capitava di urtare, ma la Atom non si è mai mossa dalla sua posizione.

Noto uno spacco orizzontale a ferro di cavallo, scendo e all’imboccatura una corvina danza sinuosa proprio davanti alla tana; si incuriosisce e si avvicina pur non muovendo mai una pinna. Arriva a tiro del mio 60, scocco il tiro e non ha tempo di reagire.

 

Dopo aver messo a cavetto anche il secondo esemplare, posso rientro verso terra. Nella distanza che mi separa dalla riva, tra una falcata di pinna e l’altra, inizio a pensare alla maschera, a come si è comportata. E devo dire che non sono stato molto carino nei suoi confronti, almeno in questa prima uscita; ne ho fatte altre 3 nei giorni successivi. Il motivo è semplice. Praticamente ho snaturato le attitudini di un modello nato per ben altro scopo, ovvero la pesca e l’apnea profonda, eppure il risultato è stato ottimo! Dopo più di quattro ore in acqua non ho avvertito alcun fastidio grazie anche al silicone morbidissimo e, nonostante il volume ultra ridotto, il campo visivo praticamente non ne risente: ciò fa si che la Atom si adatti a qualsiasi situazione, cosa tutt’altro che scontata!

Nelle uscite successive il tempo è migliorato, così come il mare e ho potuto portarla più giù, a quote importanti. Il risultato ha rispecchiato le aspettative. Poca aria da insufflare per compensarla e nessuno fastidio sulla fronte. Davvero una maschera ben riuscita!

 

 

Dimensioni e design delle lenti

La larghezza massima del telaio è di 13,8 centimetri, che arriva a 15,5 considerando i collegamenti laterali in gomma alla fascia posteriore. L’altezza massima del telaio è, invece, di 6,2 centimetri. Il peso è di circa 130 grammi

Le dimensioni massime delle lenti, in vetro temperato, sono 48 millimetri larghezza e 48 di altezza. Il design presenta, nella parte superiore, un taglio quasi orizzontale, con un’estensione laterale e verticale nella parte sottostante.

 

Design del telaio e il facciale

Atom è una maschera framelss, soluzione che consente di avere un campo visivo più ampio grazie all’avvicinamento degli occhi alle lenti. Il materiale di realizzazione è un silicone morbidissimo ed è stato ridotto al minimo. All’interno del facciale trova posto un’anima in materiale semirigido, costampata con le lenti. Risaltano alla vista, nella parte esterna, le aree concave ai lati della base del naso. Sono i punti in cui mettere il pollice e l’indice per compensare. Tali scanalature evitano anche la Atom possa muoversi o deformarsi in profondità. Inoltre, le due aree concave aiutano a centrare la maschera sul viso e a ridurre ulteriormente il volume interno. La dimensione orizzontale massima del bordo del facciale è di 12,5 centimetri e l’altezza è di 10. Il profilo del naso è regolare, ma cambia angolazione nella parte alta per migliorare il comfort in un’area che arreca spesso fastidio al sub per via del contatto tra telaio e zona naso/fronte.

 

Fibbie laterali e cinghiolo

Le fibbie laterali, che collegano il cinghiolo al facciale, montano supporti in silicone di generose dimensioni; si deformano leggermente quando la fascia posteriore viene estesa. Così facendo, contrastano la trazione senza deformare il facciale. Per regolare il cinghiolo, basta sollevare la leva, che è piatta.

 

Estetica

I colori disponibili sonoverde opaco, nero con lenti normali o specchiate, bianco e blu lucido, mentre la superficie esterna e interna è opaca. Solo le due aree ai lati del naso presentano una parte lucida. La scelta dell’opaco contribuisce a ridurre il riflesso della luce sia all’interno che all’esterno della maschera.

La fascia posteriore ha dimensioni importanti ed è formata da due parti principali: quella inferiore presenta la scritta Cressi con un colore diverso da quello del facciale, mentre quella superiore mostra una sorta di “linguetta” per posizionare in modo ottimale la Atom.

 

 

Ai voti!

 

Ergonomia 9

Nonostante il volume ultra ridotto, il confort è totale. Le due aree convesse alla base del naso centrano perfettamente la maschera al viso e non ne permettono lo spostamento, azzerando le fastidiose infiltrazioni di acque che possono avvenire durante la compensazione con le dita. L’area superiore del naso, disegnata con un’angolazione pronunciata verso l’esterno, permette alla maschera di adattarsi a tutti i tipi di viso.

 

Volume interno 10

E’ uno dei cavalli di battaglia della Atom, che si compensa con una minima quantità di aria.

 

Campo visivo 8

Parliamo di un modello da “profondità”, eppure la visuale è ottima e non c’è alcun effetto tunnel.

 

Tecniche di costruzione e rifinitura 9

Non è ceto una novità che i prodotti Cressi vengano realizzati a regola d’arte e la Atom non fa certo eccezione.

 

Design 9

Moderno e compatto, rende la maschera idrodinamica, minimizzando gli attriti con l’acqua. Ciò risulta importante soprattutto durante i tuffi più profondi, dove sono questi piccoli dettagli a fare la differenza.

 

 

 

TOP

Una maschera duttile, adatta sia al pescatore che all’apneista più esperto, da usare in restate come in inverno

 

FLOP

Occorre cercare il pelo nell’uovo. L’abbiamo trovato nel contenitore in plastica. Per una maschera che definiremmo perfetta si potrebbe studiare in futuro una soluzione più “ecologica”

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